venerdì 30 luglio 2010

Spaghetti speedy


Un'altra ricetta di mio figlio Marco, velocissima e gustosa....

Ingredienti per 1 persona :

100 g di spaghetti
5 pomodori secchi sott'olio
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di mais
prezzemolo q.b.
scaglie di pecorino

mentre la pasta cuoce mettere in una padella i pomodori tagliati grossolanamente con il loro olio e i pinoli,scaldare brevemente, aggiungere il mais e spegnere il fuoco. Scolare la pasta, versarla nella padella, spolverizzare con il prezzemolo e con le scaglie di pecorino, lasciar amalgamare ed impiattare

Abbinamento vino : consiglio  un rosso , Calanìca IGT, da uve Nero d'Avola e Merlot, Duca di Salaparuta,Casteldaccia (PA)14% Vol, temperatura di servizio intorno ai 16/18°C  



Duca Di Salaparuta



mercoledì 28 luglio 2010

Luxury custard tart






E' una sfoglia ripiena di crema pasticcera e panna da mangiare fredda....

Ingredienti :

1 foglio di pasta sfoglia rotonda
1 l di latte fresco
250 g di zucchero
5 uova
250 g di panna fresca
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
100 g di farina o maizena

preriscaldare il forno a 170°. Imburrare una teglia tonda del diametro di circa 24/26 cm.Stendere il foglio di pasta e bucherellare la superficie.Bollire 900 ml. di latte con 125 gr. di zucchero e l'essenza di vaniglia. Montare le uova con il resto dello zucchero (125 gr. ), aggiungere la farina setacciata e il rimanente latte (100 ml.). Aggiungere poco alla volta il latte bollito e cuocere a fuoco basso fino a consistenza di una crema pasticcera.Spegnere il fuoco, lasciar intiepidire e versare la panna. Mescolare con cura e versare sulla pasta sfoglia.Cuocere almeno 1 ora (anche più nel mio forno). Una volta freddo mettere in frigorifero e lasciarlo per qualche ora, dovrà compattarsi...




lunedì 26 luglio 2010

Variazioni in corso d'Opera...."Norma"


La ricetta prende nome dalla  celeberrima opera  di Vincenzo Bellini detto il Cigno di Catania.  Dopo il grande successo dell'opera  era divenuta abitudine definire una Norma tutto quello che sembrava straordinario. "Chista è 'na vera Norma" disse in dialetto siciliano il commediografo Nino Martoglio davanti ad una eccellente pasta,da quel momento quello fu il nome che  rese celebre  questa pietanza in tutto il mondo. Il modo giusto di chiamare infatti questo primo piatto sarebbe "Pasta Norma".  L'opera, ambientata nella terra dei Druidi all'apoca romana, narra la triste storia d'amore fra Norma, figlia di Oroveso capo dei Druidi e Pollione, generale romano; naturalmente il finale sarà tragico per entrambi i protagonisti...All'epoca di Bellini il soprano che interpretava la parte di Norma si chiamava Giuditta Pasta, un nome  che fu davvero profetico...Voglio ricordare però la cantente che rese immortale quest'opera : la grande, grandissima Maria Callas...Il suo "Casta Diva " lo potete ascoltare in fondo al post....Ho voluto fare una variazione alla ricetta mantenendo però  gli ingredienti principali , ne è nato una sorta di involtino di melanzana che abbraccia gli ziti, la ricotta  salata completa il piatto che volendo si può mangiare anche dopo averlo gratinato in forno, il finale è a vostra scelta....

Con questa ricetta partecipo al bellissimo contest di Ale  e  Dani  di MENU' TURISTICO dedicato a


Ingredienti per 2 persone :

200 g di pasta formato ziti o candele
5 o 6 pomodori maturi
2 fette sottili di melanzana
olio ev
ricotta salata
basilico qb
1/4 di cipolla tritata

Sbollentare i pomodori, spellarli, togliere i semi e tagliarli a concassè.Versare un pò di olio in una padella, aggiungere la cipolla e dopo un pò i pomodori. lasciar restringere la salsa, aggiungere qualche foglia di basilico e salare.Friggere le fette di melanzana e farle asciugare su carta assorbente.Lessare la pasta al dente e scolarla bene, distendere gli ziti su un tagliere, pareggiare le punte e tagliarli dandogli una lunghezzza di circa 20cm. , passarli velocemente nel sugo di pomodoro e poi dividerli in due mucchietti.Avvolgere la fetta di melanzana intorno agli ziti, versare su ogni involtino un cucchiaio di pomodoro e grattugiare generosamente la ricotta. a questo punto, come dicevo prima, decidete se mangiarli così o passarli in forno a gratinare, sono buoni in entrambe le maniere....

Abbinamento vino : è d'obbligo naturalmente un vino siciliano, consiglio un bianco particolarissimo che si chiama CHIARANDA', Donnafugata,Marsala (TP) 13,5% Vol, temperatura di servizio intorno a 11/13°C



sabato 24 luglio 2010

Tròccoli lucani al pesto di limone


Mi sono ispirata ad una ricetta dell'amico Patrick di Marsiglia,vi assicuro che è freschissima e leggera....

Ingredienti per 1 persona :

100 g di pasta formato TROCCOLI  LUCANI  Barilla Regionali ( spaghetti a sezione quadrata)
la polpa e la scorza di 1 limone
20 g di mandorle leggermente tostate
20 g di capperi dissalati
1/2 gambo di sedano
qualche foglia di menta
3/4 acciughe
olio ev

Pulire, diliscare,infarinare e friggere le acciughe. La ricetta originale prevedeva le sarde ma non ne ho trovate.Nel robot mettere la polpa  e la scorza del limone,il sedano tagliato a pezzetti, i capperi ben sciacquati, la menta, le mandorle e l'olio.Ridurre tutto a crema e assaggiare, eventualmente regolare di sale;data la presenza di capperi sotto sale dubito che altro sale vada aggiunto....Allungate il pesto con ancora un pò di olio ev.Scolate la pasta al dente e conditela con il pesto, mescolate bene e guarnite il piatto con le alici

Abbinamento vino : consiglio un vino bianco secco che ben si adatta al pesce,PINOT GRIGIO  DOC, Colli Orientali del Friuli, Azienda Vinicola  ROCCA BERNARDA ,Ipplis (UD), 12,9% Vol, temperatura di servizio intorno ai 10°C





giovedì 22 luglio 2010

Ruote fredde ai gamberi e sedano






Con questo video vi insegno a preparare un piatto freddo molto gustoso e veloce, buon appetito !


Ingredienti per 4 persone :


500 g di pasta formato ruote
2 gambi di sedano
2 cipollotti
200 g di gamberi lessati
3 uova sode
il succo e la scorza di 1 limone
maionese light a piacere
prezzemolo qb

la preparazione è spiegata nel video.Consiglio di tirare fuori dal frigo la pasta almeno un'ora prima di mangiarla..

Abbinamento vino : consiglio un vino bianco, secco e frizzante, Foss Marai Guia Brut DOCG, Prosecco Superiore, FOSS MARAI ,Guia di Valdobbiadene (TV)11,5%Vol., temperatura di servizio intorno ai 10°C

Foss Marai

Orange bars


dedicato a chi , come me, ama l'arancia...

Ingredienti per una teglia rettangolare 20 x 30

150 g di farina
50 g di zucchero a velo
75 g di burro
4 uova
1 lattina di latte condensato
150 ml di succo d'arancia
1 cucchiaio di scorza di arancia grattugiata
poco zucchero a velo per spolverare

Preriscaldare il forno a 180 °, ungere la pirofila. Nel robot sbattere 100 gr. di farina, lo zucchero a velo e il burro. Ridurre il composto a briciole e con questo ricoprire la teglia livellandolo bene. Metterlo in forno per 15 minuti circa.Estrarlo dal forno ed abbassare la temperatura a 150°,far raffreddare il composto.  Sbattere bene le uova con il latte condensato,il succo e la scorza di arancia. Aggiungere la farina rimanente(50 gr.) e mescolare bene.Versare sopra la base che nel frattempo si sarà raffreddata ed infornare per circa 30 minuti. Lasciar raffreddare prima di tagliare a tranci e spolverare di zucchero a velo

martedì 20 luglio 2010

Pensieri per voi...

Ebbene si, lo ammetto...io di questi premi non ho capito nulla...Qualcuno l'ho ricevuto  e l'ho messo sul blog con tanto piacere ma non ho idea se devo regalare gli stessi o posso sceglierne degli altri...Per non sbagliare metto gli stessi che ho ricevuto...Devo scegliere 7 blog per premio ? mah ...io li regalo volentieri a tutti gli amici che passano di qui e che gradiscono questo pensiero, scegliere qualche blog piuttosto che un altro non mi piace e quindi care amiche ed amici blogger scegliete quello che vi piace di più,scrivetemi però due righe così saprò in quale blog andranno ad abitare i miei pensieri....eccoli qui










lunedì 19 luglio 2010

Risotto alla crema di fave in scrigno di pecorino


Tutti sanno che il pecorino con le fave ci sta da dio , ho pensato a qualcosa di diverso : un piccolo scrigno  di pecorino fatto per accogliere un gustoso risotto alla  crema di fave...

Ingredienti per 2 persone :

160 g di riso carnaroli
1/4 di cipolla tritata
100 gr di fave lessate e sbucciate
1 noce di burro
brodo
100 g di pecorino sardo
30 g di pinoli
1 spicchio di aglio
olio ev qb

Mettere nel robot le fave, i pinoli e l'aglio, ridurre in crema aggiungendo poco alla volta un pò di olio.Prima di prepare il risotto,mettere nella padella il pecorino grattugiato,conservarne un cucchiaio per la mantecatura;quando si sarà un pò sciolto staccarlo dal fondo della padella con una spatola e rovesciarlo sopra una tazza o una ciotola capovolta, servirà a dargli la forma di una piccola coppetta. Aspettare che si sia raffreddato e staccarlo. In una pentola far dorare nel burro la cipolla, aggiungere il riso e farlo tostare leggermente.Aggiungere la crema di fave e portarlo a cottura aggiungendo il brodo necessario.Fuori dal fuoco mantecarlo con un cucchiaio di pecorino. Al momento di impiattare versare il risotto nello scrigno di pecorino

Abbinamento vino : consiglio un vino rosso morbido, VERTIGO,da uve Merlot e Cabernet Sauvignon , Livio Felluga,Brazzano di Cormòns (GO) 13% Vol, temperatura di servizio intorno ai 16/18°C



venerdì 16 luglio 2010

Vucciria e la caponata di Adelina....




Oggi vi propongo questa ricetta  ispirata al famoso quadro  " Vucciria" di Renato Guttuso 





"Vuccirìa" in siciliano significa "Confusione". Oggi la confusione delle voci che si accavallano e le grida dei venditori ( abbanniati ) sono elementi che caratterizzano questo mercato palermitano.Osservando i particolari di quest'opera ho pensato ad un piatto tipicamente siciliano, ricco di colori e sapori, i sedani visibili nel primo piano ma anche le melanzane e i pomodori sono i protagonisti di questo piatto mediterraneo sempre gradito...la caponata.Per descrivere questa prelibatezza "rubo" le parole che tramite il Commissario Montalbano Andrea Camilleri scrisse nel suo libro " La gita a Tindari " (Sellerio ed.). Il famoso quadro di Guttuso è attualmente conservato a Palazzo Chiaramonte, la sede del Rettorato dell’Ateneo di Palermo

“Appena aperto il frigorifero, la vide. La caponatina! Sciavuròsa, colorita, abbondante, riempiva un piatto funnùto, una porzione per almeno quattro pirsone. Erano mesi che la cammarera Adelina non gliela faceva trovare. Il pane, nel sacco di plastica, era fresco, accattato nella matinata. Naturali, spontanee, gli acchianarono in bocca le note della marcia trionfale dell’Aida. Canticchiandole, raprì la porta-finestra doppo avere addrumato la luce della verandina. Sì, la notte era frisca, ma avrebbe consentito la mangiata all’aperto. Conzò il tavolinetto, portò fora il piatto, il vino, il pane e s’assittò.”

                                                                La caponata


Ingredienti :

800 g di melanzane
3 pomodori maturi
3 coste di sedano
2 cipolle
1 manciata di olive verdi denocciolate
30 g di pinoli
30 g di capperi dissalati di Pantelleria
foglie di basilico
olio ev
2 cucchiai di zucchero
1 bicchiere di aceto
 1 cucchiaio di conserva di pomodoro

tagliare le melanzane a fette, metterle sotto sale con un peso appoggiato sopra per far perdere l'acqua amarognola;lasciarle così un paio d'ore.Scolarle, sciacquarle e tagliarle a cubetti e friggerle in olio ev. Scolarle e metterle sopra carta assorbente.Sbollentare i pomodori, pelarli e togliere i semi,tagliarli prima in quarti e poi a listerelle.Sbollentare il sedano,togliere i filamenti e tagliarli a tronchetti corti.Tagliare finemente la cipolla e farla dorare in olio,aggiungere i pomodori e farli cuocere qualche minuto,allungare la conserva di pomodoro con un pò di acqua e versarla sopra i pomodori, mescolare con cura, aggiungere il sedano.Tagliare a metà le olive e insieme ai pinoli metterli in pentola;a questo punto aggiungere le melanzane e lasciar cuocere alcuni minuti.Sciogliere lo zucchero nell'aceto ed aggiungerlo alla preparazione.Lasciar cuocere ancora per circa 15 minuti, alla fine spezzettare qualche foglia di basilico.Non ho messo sale data la presenza dei capperi...E' un piatto che va mangiato rigorosamente freddo o al massimo a temperatura ambiente, meglio sarebbe aspettare il giorno dopo...

Abbinamento vino : consiglio un rosso  con adeguata morbidezza per attenuare la spiccata acidità provocata dall’ingrediente più difficile per gli abbinamenti : l’aceto.Restiamo naturalmente in Sicilia e beviamo un SYRAH IGT, Az. Rallo, Marsala (TP), 13%Vol, temperatura di servizio intorno ai 16/18°C  





  









mercoledì 14 luglio 2010

lunedì 12 luglio 2010

Locanda GAUDEMUS a Sistiana (Trieste)






Una  serata alla Locanda Gaudemus è quello che consiglio a tutti quelli che desiderino mangiare bene e che si trovino a Trieste;è possibile anche soggiornarvi in quanto vi sono delle accoglienti camere. La locanda si trova a Sistiana a pochi chilometri da Trieste,sulla strada costiera che porta verso Monfalcone. Conoscevo il ristorante per avervi cenato tempo fa  e  ho voluto ritornarvi, in estate è molto piacevole cenare  nel fresco giardino alla romantica luce delle candele.Ho avuto il piacere di conoscere personalmente lo chef Claudio Lauritano,quinta generazione di una famiglia di ristoratori di origini campane  che si è simpaticamente intrattenuto al nostro tavolo spiegandoci i piatti che avremmo mangiato e illustrandoci le etichette presenti sulla sua carta dei vini.E' stata una sequenza di soli antipasti ma vi assicuro che bastava da sola a soddisfare anche l'appetito più esigente....Ecco le foto



baccalà mantecato alla triestina con olive, capperi e gocce di balsamico




Tartara di tonno all'erba cipollina con wasabi e porro fritto




sardoni panati con zucchine in agrodolce e salsa di savor




carpaccio di salmone al sale con condimento al rafano



trancio di spada



scampi alla griglia



rollata ai frutti di bosco



domenica 11 luglio 2010

Trofiette al pesto di pomodori secchi , mandorle e pinoli


Un altro primo stuzzicante e veloce...

Ingredienti per 1 persona :

100 g di trofie
5 pomodori secchi sott'olio
alcune olive taggiasche
una manciata tra mandorle e pinoli grossolanamente tritati
olio ev
prezzemolo
Parmigiano Reggiano o Pecorino Sardo

Tritare grossolanamente i pomodori secchi  e metterli in una terrina.Aggiungere le mandorle e i pinoli tritati,il prezzemolo e le olive denocciolate.Mescolare con cura ed eventualmente aggiungere un pò di olio dei pomodori.Quando la pasta è al dente scolarla nella terrina , non occorre scaldare ulteriormente, il calore della pasta sarà sufficiente per creare un'amalgama perfetta , impiattarla velocemente.Spolverizzare con il parmigiano o con il pecorino se si desidera un sapore più forte

Abbinamento vino : a bilanciare la pronunciata sapidità serve un vino morbido, ma che non abbia un’eccessiva struttura tale da soverchiare l’aromaticità del piatto; consiglio un rosso, MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC, Villa Bizzarri,Monteschiavo Maiolati Spontini (AN),11,5%,Vol,temperatura di servizio intorno ai 16°C







venerdì 9 luglio 2010

Gattò Arlecchino


E' una variante del solito  gattò con prosciutto e mozzarella di tradizione campana,esteticamente mi sembra carino, la provola affumicata aggiunge quel tocco in più....

Ingredienti per una teglia tonda di diametro cm.24 :

1 sacchetto di patate da 1 kg
300 g tra fagiolini, piselli e carote lessati e tagliati a cubetti (ho usato i sacchetti surgelati di verdura per insalata russa)
120 g di provola affumicata a cubetti
60 gr. di parmigiano reggiano
100 ml di latte
125 ml di panna
1 cucchiaio di burro morbido
3 uova
100 gr. di prosciutto cotto
sale, pepe, pangrattato
noce moscata q.b


Lessare le patate e passarle come per fare il purè, lasciarle leggermente raffreddare in una larga ciotola. Aggiungere il parmigiano, la provola, il latte, la panna, il burro, le uova leggermente battute e la noce moscata, regolare di sale e pepe ; aggiungere le verdure bollite e tagliate a cubetti, mescolare con cura.Ungere di burro la teglia e distribuire metà del composto, livellarlo bene e ricoprirlo con le fette di prosciutto.Versare il rimanente compostoe spolverizzarlo con il pangrattato. Mettere in forno caldo a 180° per 45 minuti

Abbinamento vino : restando in Campania consiglio un vino bianco molto famoso, Falanghina DOC,Feudi di San Gregorio,Sorbo Serpico (AV)13%Vol, temperatura di servizio intorno ai 10°C



mercoledì 7 luglio 2010

Filetto di maiale in crosta aromatica



Ancora una ricetta con la carne di maiale, un morbido filetto da fare al forno...

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di  La ginestra e il mare

Ingredienti:

1 filetto di maiale di circa 600 g
50 g tra pinoli, mandorle,nocciole e noci tritate
pane grattugiato
erbe aromatiche
olio ev sale, pepe

in una terrina mescolare il pangrattato , la frutta secca tritata e le erbe aromatiche anch'esse tritate.Accendere il forno a 200° , ungere una teglia da forno e ricoprire con la panatura il filetto facendola aderire bene dappertutto.Ricoprire la teglia di carta alluminio per non far seccare troppo il filetto e cuocere per circa 20 minuti.Passato questo tempo rigirare la carne e rimetterla in forno per altri 20/30 minuti, regolare di sale e pepe.Affettare la carne solo quando è abbastanza fredda

Abbinamento vino : consiglio un vino rosso, io ho bevuto un particolare PIGNACOLUSSE di Jermann,Farra d'Isonzo (GO)vino poco conosciuto ma esclusivo,da uve pignolo in purezza, 14%Vol, temperatura di servizio intorno ai 18°C

 Jermann

lunedì 5 luglio 2010

Trenette cremose al salmone


All'apparenza potrebbe sembrare la solita ricetta di pasta alla panna e salmone in realtà la cremosità è data dal Philadelphia light che rende il piatto molto più leggero, l'ha fatta Marco, quindi è davvero semplice e veloce...


Ingredienti per 1 persona :

100 g di trenette
50 g di salmone affumicato
2 cucchiai di Philadelphia Light
latte q.b.
aneto
una noce di burro
sale, pepe

Mentre cuoce la pasta....In una ciotola sciogliere il Philadelphia con un pò di latte, aggiungere un pò di aneto e mescolare bene. In una larga padella sciogliere il burro e versarvi il formaggio, amalgamare bene. La cottura dovrà essere rapida altrimenti il sughetto si restringe troppo e la pasta poi si ammassa. Tagliare a listerelle il salmone;scolare la pasta e farla amalgamare con la cremina,cospargere con il salmone e impiattare subito, secondo me ci starebbe anche bene , al posto del Philadelphia, lo yogurt greco, quello bello denso...proverò

Abbinamento vino : consiglio un vino bianco un pò mosso, Legatura Mionetto Frizzante,Valdobbiadene (TV) 11%Vol, temperatura di servizio intorno ai 10°C. Si chiama Legatura perchè il tappo è realmente legato al collo della bottiglia con uno spago e non ha la gabbietta di metallo, quindi solo lievemente frizzante , ottimo da tutto pasto




Questa ricetta è gemellata con




giovedì 1 luglio 2010

Mafaldine al limone e profumo di basilico


Un piatto veramente fresco, estivo e saporitissimo.... è anche facile  ma non serve sottolinearlo, da me trovate sempre piatti alla portata di tutti!

Ingredienti per 1 persona :

100 g di mafaldine
il succo e la scorza grattugiata di 1/2 limone
poco burro
1 tuorlo
parmigiano reggiano q.b.
3 cucchiai di panna
basilico
sale, pepe

Grattugiare la parte gialla del limone direttamente nella padella dove si sarà fatto sciogliere il burro .Spegnere il fuoco e lasciare intiepidire.In una ciotola sbattere con la forchetta il tuorlo con il parmigiano e la panna, regolare di sale e pepe. Aggiungere questa crema nella padella e far amalgamare a fuoco bassissimo. Per ultimo incorporare il succo di limone. Scolare la pasta e ripassarla per pochissimo in padella, spolverizzare di basilico ed impiattare

Abbinamento vino : è molto difficile azzeccare un abbinamento quando c'è la presenza così forte del limone...ho scelto allora una buona birra di frumento belga, chiara e torbida, ci stava bene...