venerdì 30 aprile 2010

Duetto alla ricotta e limone



Ho una vera passione per i dolcini in doppio strato,in questa ricetta quello sotto è una specie di frolla morbida, quello superiore  è una crema di ricotta profumata al limone. La forma a trancetti mi piace molto....

Ingredienti per una teglia rettangolare (20 x 30 cm)

220 g di farina
1 cucchiaino di tè di lievito
180 g di burro morbido
210 g di zucchero
4 uova
350 g di ricotta
200 ml di panna fresca
2 cucchiai di scorza di limone grattugiata
185 ml di succo di limone
zucchero a velo per spolverare

Preriscaldare il forno a 180°.Nell'impastatrice mettere la farina, il lievito, il burro morbido e 100gr. dello zucchero.Impastare fino a che si forma una palla; aggiungere 1 uovo e lasciare che si incorpori all'impasto.Versare e livellare l'impasto nella teglia unta di burro, mettere in forno per 15 minuti. Togliere dal forno e abbassare la temperatura a 150°. In una terrina mettere la ricotta, la panna non montata, la scorza e il succo del limone, il rimanente zucchero e le 3 uova rimaste. Mescolare con delicatezza, far amalgamare e versare sul primo strato già cotto.Livellare con cura e rimettere in forno ancora per 25/30 minuti.
Successivamente lasciar intiepidire prima di mettere in frigorifero per almeno un paio di ore. Al momento di servire si può tagliare a quadrati e spolverizzare di zucchero a velo




mercoledì 28 aprile 2010

Risotto ai bruscandoli e raschera



Cercavo un formaggio  che si adattasse ai bruscandoli, gli asparagi selvatici...ho scelto il Raschera, un formaggio DOP piemontese molto  profumato e adatto ad essere fuso, nei risotti è veramente ottimo....


Ingredienti per 4 persone :

320 g di riso carnaroli
un  mazzetto di bruscandoli (ho tenuto solo le punte)
mezzo cipollotto
una noce di burro
sale q.b.(io non lo metto in quanto il brodo è già sapido)
brodo vegetale
80/100 g di Raschera DOP


Io ho una pentola di rame per cucinare i risotti,sarà forse una mia impressione ma riescono meglio di quando usavo una pentola di acciaio..fate sciogliere una noce di burro,aggiungete il cipollotto tritato e quando è un pò appassito le punte dei bruscandoli. Lasciate cuocere per un paio di minuti mescolando spesso, a questo punto versare il riso e portare e cottura con il brodo.Per la mantecatura ho usato il Raschera tagliato a cubettini piccoli

Abbinamento vino : consiglio un bianco campano, Fiano d'Avellino DOCG, Feudi di San Gregorio, Sorbo Serpico (AV) 11,5% Vol , temperatura di servizio intorno ai 10°C

lunedì 26 aprile 2010

Trieste e i suoi caffè ….tra aroma e poesia…


Piazza dell'Unità d'Italia è il salotto buono di Trieste; da sempre biglietto da visita della città incanta i turisti di tutto il mondo con la sua eleganza aristocratica….Abbracciata su tre lati da palazzi imponenti guarda con occhi rapiti verso il quarto lato,unico e impagabile, il mare. Fra Ottocento e Novecento questa piazza insieme alla città che la ospita vissero la loro Belle Epoque, un periodo di fervida attività culturale e artistica. Non era difficile veder passeggiare James Joyce,scrittore irlandese in Italia dal 1904 al 1915, ma anche i triestini Umberto Saba e Italo Svevo, a loro spetta di diritto il ruolo di ciceroni in questo piccolo itinerario letterario nella mia amata città…la statue in bronzo ubicate in punti strategici testimoniano la loro presenza ancora viva tra noi…






Nei pressi della statua di Saba c’è ancor oggi quella che fu la sua libreria dal 1919 al 1957.All’interno opere preziose , introvabili altrove…








Di fronte alla statua di Svevo si trova l’ingresso della Biblioteca civica dove è ospitato il museo sveviano.









La statua di Joyce è posizionata sul ponte lungo il canale di Ponterosso, zona da sempre adibita a commerci ,durante la settimana c'è un variopinto mercato intorno alla giostra...





I tre scrittori erano accomunati oltre che dalla passione per la scrittura anche da quella per il caffè,non era raro incontrarli seduti ai tavolini dei caffè che adesso sono denominati “Caffè storici “ triestini…Saba scrisse a proposito una poesia , la dedicò ad uno di questi…

"Caffè Tergeste"

Caffè Tergeste, ai tuoi tavoli bianchi
ripete l'ubbriaco il suo delirio;
ed io ci scrivo i miei più allegri canti.

Caffè di ladri, di baldracche covo,
io soffersi ai tuoi tavoli il martirio,
lo soffersi a formarmi un cuore nuovo.

Pensavo: Quando bene avrò goduto
la morte, il nulla che in lei mi predico
chi mi ripagherà d'aver vissuto?


Di vantarmi magnanimo non oso,
ma, se il nascere è un fallo,io al mio nemico
sarei, per maggior colpa,più pietoso.


Caffè di plebe, dove  un dì celavo
la mia faccia, con gioia oggi ti guardo.
E tu concili l'italo e lo slavo


a tarda notte, lungo il tuo biliardo
( da La serena disperazione 1913-1915
ora in Antologia del canzoniere, Torino, Einaudi 1987)


Ne restano alcuni molto belli densi di quell’atmosfera retrò, i loro arredi d’epoca e le frequentazioni intellettuali li hanno resi famosi , ancor oggi sono un piacevole rifugio per gli scrittori e per tutti quelli che desiderano sorseggiare un buon caffè magari accompagnato da una fetta di torta Sacher, Linzer , Dobos o Rigojanci…Ecco alcune foto di quelli che secondo me sono i più belli :

Al caffè San Marco, dove è facile incontrare lo scrittore triestino Claudio Magris, vi si tengono anche conferenze e presentazioni di libri..



















Anche al Caffè Tommaseo l'atmosfera è suggestiva e d'altri tempi












Affacciato sulla piazza dell'Unità d'Italia è il Caffè degli Specchi,al momento temporaneamente chiuso per cambio di gestione



Gli interni però non hanno la suggestione e l'atmosfera dei due precedenti. Per dovere di cronaca devo segnalare anche gli altri caffè storici :

caffè Tergesteo  attualmente chiuso per lavori di ristrutturazione della galleria  Tergesteo

caffè Stella Polare

caffè Torinese

caffè Urbanis

Il rapporto di Trieste con il caffè ha inizio nel 1700 ,arrivarono infatti in quell’epoca le prime navi con il loro prezioso carico, provenivano dai porti di Smirne e Alessandria d’Egitto .

La Casa d'Asburgo istituì nel 1917 il Porto Franco facendo di Trieste il principale porto dell'Impero d'Austria, dando un importante avvio alle attività commerciali della città e quindi anche al mercato del caffè.

Oggi a secoli di distanza Trieste è il primo scalo del mediterraneo per questo prodotto, si sdogana il 30% di tutto il caffè importato in Italia e il consumo pro capite è il doppio rispetto al resto d’Italia.

Difficile per un turista districarsi nella vastissima scelta dei caffè proposta,qui a Trieste  il nome dato ad ogni tipo di preparazione non corrisponde a quelle fuori dal nostro territorio.

NERO - espresso in tazzina

NERO IN B - espresso in bicchiere

DECA - espresso decaffeinato in tazzina

DECA in B - espresso decaffeinato in bicchiere

CAPO - caffè macchiato in tazzina

CAPO in B - caffè macchiato in bicchiere

CAPO DECA - decaffeinato macchiato in tazzina

CAPO DECA in B -  macchiato decaffeinato in bicchiere

GOCCIA caffè con una goccia di schiuma di latte



Eccoli raccolti in un simpatico poster



Chiedere un cappuccino , per chi è abituato alla tazzona di caffè con latte e schiuma,è talvolta imbarazzante…Il cameriere vi porterà un caffè in tazza piccola, praticamente un macchiato… se desiderate il cappuccino in tazza grande dovete specificare cappuccino all’italiana …strani i triestini, vero? Unici per questo....

sabato 24 aprile 2010

Linguine alle noci


E' un'altra creazione di mio figlio Marco,le sue ricette sono semplici, veloci e ricche di gusto e per una volta non cucino io .....

Ingredienti per 1 persona :

100 g di linguine
30 g di noci tritate grossolanamente
1 cucchiaio di Philadelphia Light
1/2 spicchio di aglio
prezzemolo, maggiorana q.b.
olio ev
poca scorza di limone grattugiata
sale e  pepe

Mettere in una padella un filo d'olio ev, il mezzo spicchio di aglio e le noci. Lasciare insaporire per qualche minuto e poi togliere l'aglio.Versare qualche cucchiaiata di acqua calda della pasta,salare , pepare e mescolare bene il sughetto che si sarà formato; aggiungere un pò di prezzemolo e maggiorana tritati e poi la scorza di limone.Diluire il cucchiaio di Philadelphia con un poca di acqua calda e aggiungerlo al sugo.Scolare al dente le linguine e saltarle in padella un minuto assieme al sughetto, impiattare

Abbinamento vino : consiglio un bianco ligure, Vermentino  DOC del Golfo del Tigullio,  Bisson,Chiavari (GE)12% Vol,  temperatura di servizio intorno ai 10°C




venerdì 23 aprile 2010

Brodetto di pesce



E' una ricetta semplicissima di mia madre da fare con quello che trovate in pescheria, quindi variabile nel tipo di pesce...Senza dosi, lei va sempre ad occhio....



Mettere un filo d'olio in una pentola, aggiungere uno spicchio di aglio.Quando è leggermente dorato toglierlo.Tagliare a listerelle delle seppie o calamari o moscardini ,insomma quello che avete trovato in pescheria,tagliare a pezzetti degli scampi  e delle mazzancolle e lasciarli insaporire nell'olio.A questo punto sfumare con un bicchiere di vino bianco(lo stesso che poi si berrà a tavola); lasciare evaporare,aggiungere una cucchiaiata di pangrattato e mescolare bene, sarà utile per fare addensare il sughetto.Versare una bottiglia di passata di pomodoro e lasciar cuocere almeno un'ora,volendo ci sta bene un pò di peperoncino,salare con parsimonia.... Alla fine spolverizzare con prezzemolo ,servire con crostoni di pane grigliati o con fette di polenta,ci sarà da fare tanta puccia......

Abbinamento vino : ultimamente leggo spesso di zuppe di pesce abbinate a vini rossi, secondo me si può azzardare questa scelta quando all'interno del piatto vi siano pesci piuttosto grassi, in questo caso invece consiglierei un bianco, Chardonnay DOC ,Colli orientali del Friuli, Livio Felluga,Brazzano di Cormòns (GO) 13% Vol, temperatura di servizio intorno ai 10/12°C


giovedì 22 aprile 2010

Delizia bicolore al cocco e cioccolato



E' un dessert particolare, unisce la leggera croccantezza della base di cocco alla morbidezza dello strato al cioccolato.
Le dosi sono per una teglia rettangolare da 25 x 20 cm,poi ho usato il coppapasta per renderlo monoporzione

Ingredienti :

3 albumi
185 g di zucchero semolato
180 g di cocco disidratato
250 g di cioccolato fondente
250 ml di panna fresca
1 cucchiaio di cacao

Accendere il forno a 180°.Ungere la teglia, in una ciotola battere a neve  ben ferma i bianchi; aggiungere poco alla volta lo zucchero e alla fine la polvere di cocco.Distribuirla nella teglia livellandola bene.Cuocere per una ventina di minuti, fuori dal forno pressarla delicatamente per compattarla .Lasciarla raffreddare completamente.Montare la panna, fondere il cioccolato a bagnomaria. Appena il cioccolato si è intiepidito aggiungerlo delicatamente alla panna, mescolando con cura.,distribuirlo uniformemente sullo strato di cocco.Mettere in frigo per qualche ora,al momento di tagliarlo spolverizzare il cacao o, come ho fatto io, la polvere di cocco




domenica 18 aprile 2010

Marmellata di fragole al Grand Marnier





Questa è la marmellata che ho usato nella ricetta dei trancetti alle mandorle


Ingredienti:

1 kg di fragole
1 kg di zucchero
80 ml. di acqua
125 ml di succo di limone
60 ml di Grand Marnier

In una pentola mettere le fragole tagliate a quarti, l'acqua,lo zucchero e il succo di limone. Mescolare e, a fiamma media , lasciare che lo zucchero si sciolga ; calcolare dalla bollitura almeno 20 minuti, probabilmente anche più,dovrà addensarsi abbastanza. Alla fine aggiungere il  Grand Marnier, invasare e sterilizzare come al solito


venerdì 16 aprile 2010

Trancetti alle mandorle con marmellata di fragole al Grand Marnier



Un dolcetto golosissimo adatto ad  ogni momento della giornata !


Ingredienti per una tortiera da 25 x 20 :

Per la base :

125 g di farina
1 cucchiaio di zucchero a velo
50 g di burro morbido
1 tuorlo
2 cucchiai di acqua calda


Per la farcitura :

1 vasetto di marmellata di fragole , la mia era aromatizzata al Grand Marnier, questa la mia ricetta :






Per la crema :

120 g di burro
125 g di zucchero semolato
4 uova intere
125 g di mandorle tritate
alcune gocce di essenza di mandorle

Per la guarnizione :

 qualche cucchiaiata di mandorle a lamelle


Io ho usato una tortiera  rettangolare e ne ho ricavato 8 trancetti abbastanza grandi. Per prima cosa ho preparato la base impastando a mano velocemente la farina , lo zucchero e il burro.L'impasto dovrà risultare bricioloso, ho aggiunto l'uovo e i due cucchiai di acqua calda e ho impastato ancora un pò, alla fine gli ho dato la forma di una palla e l'ho messo mezz'ora in frigo avvolto in pellicola. Mentre aspettavo che la base si compattasse per bene ho acceso il forno a 180° e  ho preparato nel robot la crema alle mandorle : ho messo il burro rimanente (120 gr.), ho aggiunto lo zucchero e ho lasciato amalgamere fino a crema. Ho aggiunto le uova una alla volta poi le mandorle tritate e l'essenza.Ho aspettato che passasse la mezz'ora e ho steso la base nella tortiera già unta, ho fatto cuocere per 10 minuti. Fuori dal forno ho lasciato raffreddare prima di versare la marmellata. Ho ricoperto con la crema alle mandorle, ho livellato bene e sparso le lamelle di mandorle in modo uniforme. Ho infornato ancora per 30 /35 minuti. Se la superficie risultasse troppo brunita, rivestire la teglia con carta alluminio. E' più buona il giorno dopo



 

mercoledì 14 aprile 2010

Lonza di maiale in salsa cremosa, erbe aromatiche e pepe nero



Ormai sapete che amo particolarmente la carne di maiale, la trovo gustosa, per niente grassa, versatile ed economica, il che ha la sua importanza.....
Ingredienti:

un pezzo di lonza di maiale da circa 800 g

1 litro e 1/2 di latte
erbe  fresche aromatiche  a piacimento, io ho usato: rosmarino, salvia, menta, origano, maggiorana, timo
50 gr di burro
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di aceto bianco
sale
 1 cucchiaino di pepe nero in grani

Rosolare nel burro il pezzo di arista girandolo da tutte le parti senza pungerlo con la forchetta, così si sigilla la carne che alla fine risulterà tenera e succosa...aggiungere le erbe e il pepe in grani. Sfumare con l'aceto e lasciare qualche minuto che evapori un pò.Utilizzare un intero litro di latte subito, il resto più tardi se si vedrà che il sugo si restringe troppo, salare quasi alla fine. Dovrà cucinare almeno 1 ora (anche di più ) .Togliere la carne dalla pentola, frullare il sugo;tagliare la carne a fettine sottili ed impiattare versando  sulle fettine qualche cucchiaiata di sugo


Abbinamento vino : consiglio un vino rosso, Cabernet franc DOC , Isonzo, Tenuta Luisa,Mariano del Friuli(GO) 12,5% Vol, temperatura di servizio intorno ai 16/18°C



TENUTA LUISA

martedì 13 aprile 2010

In giro per mercatini ...

Piazzola sul Brenta




Il Mercatino "Cose di altri Tempi" di Piazzola sul Brenta in provincia di Padova, nasce nel 1979. Da  allora è cresciuto sino a diventare uno dei mercatini dell'antiquarito più grandi e importanti d'Italia .La splendida  Villa Contarini e le logge Palladiane fanno da suggestiva cornice ai 1200 espositori che si radunano lì l'ultima domenica di ogni mese. 

Io amo molto questo genere di manifestazioni e dopo averne frequentate tante sia in Italia che in Francia posso dire che il mercatino di Piazzola sul Brenta è il mio preferito...Avendo desiderio di visitare anche la zona circostante che conoscevo poco ho deciso di fermarmi in provincia di Vicenza e girovagare un pò....Mi scuso per qualche foto mal riuscita, non avevo ancora la macchina fotografica nuova...

La prima cosa da decidere è stata dove soggiornare per due notti, la scelta è caduta su uno splendido casale nelle campagne vicentine e più precisamente a Caldogno (VI) a 40 km da Piazzola, scelta felicissima sia per l'ubicazione strategica che per la piacevolezza del soggiorno...























Non avevo mai visto tante bancarelle radunate per un mercatino...














Non c'è stato solo il mercatino.....Una visita a Bassano del Grappa è  stata d'obbligo,questo il suo celeberrimo ponte...







Bassano è conosciuta in tutto il mondo per le sue ceramiche....



e per l'antica distilleria Poli che produce una favolosa grappa....





Dopo Bassano  una puntatina verso Marostica, la cittadina conosciuta per la partita a scacchi fatta con pedine umane vestite con costumi d'epoca tutte posizionate su una grandissima scacchiera disegnata nella piazza....





Pranzo  in una trattoria vicino alla piazza, piatti locali veramente curati...






Una passeggiata a Vicenza non poteva mancare, stupendo il Teatro Olimpico, capolavoro di Andrea Palladio,famoso in tutto il mondo per la sua prospettiva....

(foto non mia)







I vicentini sono sempre stati definiti "magnagati" , il termine in verità poco carino non piaceva a tutti ,alcuni se la ridevano altri ne restavano un pò offesi, forse saranno partiti anche da queste considerazioni i pasticcieri dell'Associazione Artigiani per realizzare, guarda caso, "La Gata", un dolce che aspira a diventare una tipica specialità vicentina



per la cena invece ho trovato un piccolo gioiellino vicino al b&b...Un antico mulino riadattato, la cena è stata magica....






















Il Veneto è molto ospitale, offre tantissimi itinerari da poter fare in un weekend....Accontenta i gusti di tutti : va bene per chi ama l' arte, la cultura, i mercatini, le tradizioni, l'enogastronomia...Qui alcuni link interessanti sulla zona :

La zona del Brenta è molto conosciuta per le sue splendide ville venete,alcune sono visitabili e questo è un modo originale per farlo :