martedì 22 aprile 2014

Risotto con salsiccia e pecorino di Pienza su purea di fave


Un altro esperimento , la ricetta è nata veramente strada facendo, doveva essere un risotto con salsiccia e fave, poi ho trovato in frigorifero un pezzo di pecorino di Pienza e allora.....Felice Pasqua a tutti !


Ingredienti per 2 persone :

200 g di riso vialone nano
2 salsicce fresche
300 g di fave lessate ( meglio  se  sbucciate)
50 g di pecorino di Pienza tagliato a piccoli cubetti
1 bicchiere di vino rosso, io ho usato del Chianti
1/2 cipolla piccola tritata
brodo
sale, pepe,
olio ev

In una padella far dorare la cipolla tritata e aggiungere le fave, aggiustare di sale e pepe.Farle cuocere quel tanto che basta ad amalgamare i sapori di fave e cipolla. Metterle un una ciotola e passarle al minipimer per ottenere una purea, lasciarne intere un paio di cucchiaiate.In una pentola versare un filo d'olio , aggiungere le salsicce , sgranarle con una forchetta  e lasciare che cuociano quasi completamente, aggiungere il riso, lasciarlo tostare e bagnarlo con il bicchiere di vino.Portare a cottura con i necessari mestoli di brodo caldo, alla fine mantecare fuori dal fuoco con il pecorino. Sul fondo del piatto sistemare la purea di fave e sopra il risotto, decorare con qualche fava e scaglie di pecorino

Abbinamento vino : ho bevuto lo stesso vino usato in cottura,  Chianti Classico DOCG, Az. Castello d'Albola, Radda in Chianti (SI), 13% Vol, temperatura di servizio intorno ai 16/18° C

Castello d'Albola

giovedì 17 aprile 2014

Blogs Got Talent ! (95)




Oggi andiamo a Perugia nella verde Umbria, ci aspettano Laura e Sara !Sono legata all'Umbria fin dalla nascita, mio padre e mia madre scelsero il nome da darmi ( se fossi stata femmina) fin dal loro viaggio di nozze ad Assisi, e così fu, all'epoca non c'erano tante bimbe  a chiamarsi Chiara e da allora ritornare in Umbria per me è sempre stato un pò come ritornare a casa.....Vi presento però due umbre che lì sono nate veramente; Laura, laureanda in giurisprudenza, è metà calabrese e metà giapponese, il suo nome giapponese è  Mitsuko,abituata da sempre a condividere due culture diverse e anche due cucine ben differenti, una  raffinata e particolare e una più piccante e ruspante , mentre i suoi compagni a scuola , durante la ricreazione, mangiavano qualche merendina preconfezionata lei mangiava nigiri avvolto nel nori o pizzette alla sardella cariatese.....Cucinare la diverte e la rilassa, vedere prender forma ad un piatto è per lei il più grande antidepressivo che possa esistere.Oltre alla cucina la appassiona la fotografia, la pittura e il giardinaggio. Convive con Paolo che è il fratello dell'altra amica blogger Sara e con un carlino di nome Gino. Sara, anche lei umbra, nasce ad Assisi ma vive a Perugia, insegna ai bambini, un lavoro stimolante che le regala spunti creativi e la sprona a migliorarsi ogni giorno. Con suo marito Simone ama viaggiare in aereo alla scoperta di nuove mete tutte da visitare e da...gustare !  La loro amicizia e passione condivisa, i loro "pomeriggi bistrot" passati a cucinare, chiacchierare ed assaggiare,si sono trasformati in un blog , tutto è stato rapido ed adrenalinico, sono due amanti della pancetta e condividere le loro esperienze on line è da pochissimo realtà, il loro blog è nato infatti il 1° marzo! Per presentarvele ho scelto una ricetta corredata da alcune foto molto simpatiche, passate a far merenda da loro, noi ci ritroviamo tra due settimane, il 30 aprile....





martedì 15 aprile 2014

Mezze penne con carciofi e sfilacci di cavallo


Un altro piatto cucinato in compagnia utilizzando quel che c'era nel frigo.... E' stata una piacevole scoperta,a volte basta poco per far bella figura !


Ingredienti per 2 persone :

200 g di mezze penne
4 fondi di carciofo
50 g di sfilacci di cavallo
1 spicchio di aglio
olio ev
sale, pepe

Tagliare a cubettini i fondi di carciofo e farli cuocere in una padella dove olio e aglio hanno fatto amicizia....Aggiustare di sale  e pepe e verso fine cottura aggiungere gli sfilacci, dovranno amalgamarsi ai carciofi ma non cuocere troppo. Scolare la pasta conservando un pò d'acqua e spadellare per un paio di minuti. Se dovesse risultare un sugo troppo denso allungarlo con un pò di acqua, impiattare

Abbinamento vino : è un abbinamento molto difficile per i polifenoli presenti nel carciofo,  ho bevuto  un vino bianco del Carso, Vitovska ,Az. Kante, Prepotto (TS),13% Vol, temperatura di servizio intorno ai 10°C


Kante


domenica 13 aprile 2014

Dal girone infernale di Vinitaly alla pace assoluta di Borghetto....



Ormai ne sono certa, non sono una foodblogger diligente, al caos delle manifestazioni preferisco la pace  di un luogo tranquillo, probabilmente sono gli anni che avanzano a farmi ragionare così ....Tutto è cominciato domenica quando , in mezzo ad una calca rumorosa ed olezzante di umanità, stavo per varcare l'ingresso del circo, pardon di Vinitaly a Verona....In quella mezz'ora passata in fila nell'attesa di varcare i cancelli,stipata come una sardina nel barile, mi sono posta alcune domande, "Che ci faccio io qui?"" Chi me l'ha fatto fare in una giornata primaverile bella come questa a rinchiudermi in padiglioni soffocanti e pieni di gente ?"e altri ameni interrogativi  tutti dello stesso genere.....Appena dentro mi sono detta che ormai era meglio far buon viso a cattivo gioco e tanto valeva sopportare per qualche ora il caldo e la calca,mi sono soffermata presso lo stand di un paio di amici vignaioli , ho sorseggiato dei buoni vini, purtroppo invece  ho mangiato malissimo al ristorante interno alla Fiera(in compenso ho mangiato benissimo fuori dalla Fiera ma di questo vi racconterò in seguito...) e sulle toilettes ho steso un velo pietoso, è sopravvissuto chi possedeva una vescica tonica e lontana da cedimenti..... Ho scelto  di non proporvi la solita carrellata di stand e di gente con occhi lucidi , gote rubizze e calici in mano, quelle foto le trovate dappertutto, le cifre della manifestazione pure,i soliti noti onnipresenti a tutto ciò che fa spettacolo pure; giornalisti provenienti da tutto il mondo  hanno scritto fiumi d'inchiostro con professionalità per me inarrivabile....preferisco di gran lunga raccontarvi  quello che ho visitato non appena sono  fuggita dal quel girone dantesco ....Avevo le orecchie che ronzavano e i piedi doloranti ma una "Voglia Matta "di andare a visitare Borghetto, appena fuori Valeggio sul Mincio, a pochi chilometri da Verona. Complice una tiepida e soleggiata giornata primaverile ho trascorse lì alcune ore rilassanti , vi consiglio questo splendido posto che è presente nell'elenco dei  100 borghi più belli d'Italia...



Borghetto è solo un pugno di case, un antico villaggio di mulini sulle sponde del Mincio, qui il tempo sembra essersi fermato al tempo in cui Gian Galeazzo Visconti fece costruire il Ponte Visconteo nel 1393 ,si gira a piedi o in bicicletta, ci sono  ristoranti, locande e qualche negozio di souvenirs, null'altro turba la pace di questi luoghi, si sente solo lo scorrere del fiume.... 

















            una merendina ci ha aiutato a dimenticare il pranzo.....


la prossima volta vi racconto della cena......

giovedì 10 aprile 2014

Blogs Got Talent ! (94)



Oggi andiamo in provincia di Napoli, ci aspetta Paola !La blogger di questa settimana è da sempre abituata ai viaggi ed ai cambiamenti, prima di ritornare nella sua città ha vissuto in vari luoghi svolgendo lavori diversi, dalla cameriera, all'agente immobiliare, alla promoter fino a giungere a quello che è stata la sua scelta definitiva, aprire uno studio di nutrizione e dietetica, attualmente collabora con il Centro di eccellenza per il trattamento dell'Ipertensione Arteriosa dell'Università Federico II di Napoli. La sua vita quindi ruota a 360° intorno all'alimentazione con una piccola deviazione verso il teatro, sua seconda passione. Recita in un'associazione che promuove la storia e le leggende della sua terra attraverso visite-spettacolo.Il suo amore per i fornelli nasce nell'infanzia quando aiutava sua madre in cucina; guardando il film Julia & Julia ha pensato che era arrivato il momento di condividere le sue esperienze,le sue ricette  nascono da  ispirazioni del momento, dal suo umore e dai profumi che porta impressi nella memoria, dai colori delle stagioni e delle bancarelle di frutta e verdura, dalle tradizioni della  sua  città e dai suoi colori, dalle foto di momenti passati e dalle persone che ama. Per presentarvela ho scelto una ricetta che richiama nel titolo qualcosa che mi è noto, lo strucolo è il nome che qui a Trieste diamo a questo tipo di preparazioni, come sarà la ricetta di una napoletana ?Passate a trovarla e lo saprete, noi ci ritroviamo la prossima settimana.....








domenica 6 aprile 2014

All' Orsone da Lidia Bastianich


Lo confesso ero molto emozionata e a quanto pare anche il fotografo, perdonate questa foto non proprio magnifica...Andare a pranzo a Cividale all'"Orsone" di Lidia e Joe Bastianich è un evento che non poteva passare inosservato e ho voluto raccontarvelo ! Sono tanti anni che seguo virtualmente questa Signora istriana emigrata negli Stati Uniti " a cercar fortuna" come si diceva una volta, dapprima esule a Trieste con la famiglia ha vissuto per due anni nella mia città dopo essere scappata dall'Istria, lei come tanti allora senza portar con sè quasi nulla si adattò a vivere in quella che era stata la Risiera di San Sabba, luogo  tristemente noto per essere stato anni addietro un campo di sterminio , uno dei pochi in Italia. Lì per lei fu l'inizio di una nuova vita lontano da casa, il periodo prima del lungo balzo che l'ha portata poi a stabilirsi negli Stati Uniti. Lidia è una donna estremamente gentile e alla mano,si è fermata  a chiacchierare amabilmente con me  della sua vita , dei suoi libri e dei programmi che attualmente la vedono protagonista in televisione " I bambini di Master Chef Junior sono bravissimi" mi ha detto con convinzione, "è bello lavorare con loro" ...Abbiamo parlato di quanto possa essere faticoso per una donna essere una chef a livello internazionale" la mente è rivolta sempre anche alla famiglia oltre che ai fornelli, una donna rispetto ad un uomo non scinde mai i due pensieri".L'"Orsone" è il buen retiro della famiglia Bastianich, prende il nome dalla collina di fronte  (non ha niente a che vedere con un grande orso anche se poi  lo ritroviamo nell'insegna in ferro), ubicato sulle colline vicino a Cividale è un ristorante,taverna e b&b dove trascorrere del tempo molto piacevolmente.Lidia mi ha presentato i suoi collaboratori, uno staff di altissimo livello , è il gioco di squadra che è vincente qui, l'organizzazione è americana e il cuore è italiano.Sorridenti e gentilissimi fin dal primo istante in cui si varca la soglia di questo bel casale rustico elegante si viene coccolati dalle  25 persone del team che , attentissimi ad ogni esigenza dell'ospite , sono presenti senza essere invadenti,difficilmente ho trovato questo clima rilassato ,cordiale ed efficiente nei nostri ristoranti....Ho scattato diverse foto e poi mi sono fermata a mangiare nella taverna......Andiamo con ordine.....


                                

La sala da pranzo è molto elegante, in fondo un bel camino di pietra




la cucina, con le sue belle pentole di rame, divisa dalla sala da pranzo da un grande vetro che si abbassa ogni volta che il cuoco desidera intrattenersi con gli ospiti...



I due chef


All'ingresso della cucina questa scritta rende l'idea dell'atmosfera in cucina



Il nostro aperitivo è stata un'ottima Ribolla Gialla Bastianich



a seguire un piatto di formaggi serviti con miele e fette di mela


 un piatto di straordinario prosciutto crudo di San Daniele di Dall'Ava


 abbiamo bevuto un Vespa di Bastianich, 50% Merlot, 30% Refosco, 15% Cabernet Sauvignon, 5% Cabernet Franc, non lo conoscevo e ne sono rimasta affascinata


un piatto tipicamente americano il lobster rolls  di aragosta o astice  serviti in pane morbido, accompagnati da salsine speciali e dalla tipica pannocchietta americana 



il Calabron Burger con gorgonzola e cipolle caramellate 



e il dessert con cioccolato ed amarene accompagnato da ciuffi di panna


Fuori l'orticello dove vengono coltivate insalate ed erbe aromatiche


di fronte la collina dalla quale prende il nome il locale, una estensione di vigneti che si perde a vista d'occhio





ma l'anima dell'Orsone è lei...Lidia




    Sarà piacevole in estate ritornare a mangiare all'aperto e scambiare due parole in dialetto triestino(non lo hanno dimenticato) con lei e con il resto della famiglia, dicono che Joe  non sia quell'  "Orsone" che appare in tv, non resterà che scoprirlo....

giovedì 3 aprile 2014

Blogs Got Talent ! (93)


Oggi andiamo a fare una gita rilassante sulle sponde del lago di Garda, ci aspetta Loretta !La blogger di questa settimana è nata a Salò ma vive poco distante a Toscolano Maderno, in provincia di Brescia. Loretta insegna matematica e scienze  in una scuola media , ha pensato di iniziare a scrivere in un blog spinta dai suoi due  figli maschi , oltre alla cucina è appassionata di fotografia, di giardinaggio e di lettura.Nel suo blog si respira un'aria fresca e profumata, ovunque foto bellissime di fiori e cibo, il filo conduttore è il color lavanda che riporta il pensiero ai grandi prati provenzali, ho scelto per presentarvela una ricetta golosa, passate a trovarla, noi ci ritroviamo la prossima settimana......